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Spagna e Portogallo in bici sui Cammini di Santiago

Il nostro viaggio di 4000 km e 50.000 m di dislivello in Penisola Iberica in 4 puntate. L’itinerario, i punti di interesse, quando andare, dove dormire, la traccia gps e i consigli su come affrontare al meglio questa straordinaria avventura con il proprio cane. In questa prima puntata vi raccontiamo la nostra esperienza in Spagna e Portogallo in bici sui Cammini di Santiago da Barcellona a Lisbona!

Avendo iniziato a viaggiare in bici con il nostro cane in Italia nel 2018 sui Cammini storici, percorrere il Cammino di Santiago in bici ci sembrava un sogno. Ma dopo aver raggiunto la meta più ambita dai pellegrini di tutto il mondo, abbiamo deciso di proseguire per un lungo viaggio improvvisato durato 6 mesi!

Se non avete mai viaggiato in bici con il vostro cane e non sapete come iniziare, o volete dei consigli utili, leggete la nostra Guida su come andare in bici con il proprio cane.

Spagna e Portogallo: un paradiso per la bici!

Se siete appassionati di cicloturismo offroad sicuramente una delle migliori destinazioni in Europa è la Penisola Iberica. Un’incredibile rete di Cammini conduce a Santiago da ogni parte del paese (quasi 16.000 km solo in Spagna!). Aggiungete 2800 km di ex ferrovie convertiti a ciclabili sterrate (Vias Verdes). Poi ancora migliaia di chilometri di carrarecce che attraversano le zone agricole. Quindi, che sia in sella a una gravel, una mountain bike o una touring bike con robuste coperture, la Spagna e il Portogallo sono un vero paradiso per la bici! Altro punto a favore: il grande rispetto per i ciclisti. Le strade hanno quasi sempre un’ampia fascia di rispetto segnalata per le bici e gli automobilisti non ti superano finché non hanno lo spazio e la visibilità sufficienti per rispettare il metro e mezzo di distanza di legge!

Da Barcellona a Lisbona

Questo primo di quattro articoli sul nostro viaggio in Spagna e Portogallo in bici descrive il percorso da Barcellona a Lisbona. In questa tratta di quasi 2000 km abbiamo percorso 4 diversi Cammini di Santiago e il Cammino di Fatima. Pur cercando di seguire fedelmente i tracciati originali utilizzati per secoli dai pellegrini a piedi, talvolta abbiamo cercato delle varianti ciclabili. Per la maggior parte si pedala su piste di terra battuta, molto scorrevoli. Ma sono presenti alcuni tratti di sentieri che potrebbero risultare più difficoltosi da pedalare. I paesaggi che si attraversano sono molto vari. Dai deserti della Navarra e le brulle Mesetas alla lussureggiante verdissima Galizia. Dal sonnacchioso fiume Ebro all’impetuoso Oceano. Dalle pianeggianti e ordinate campagne catalane alle montagne del Bierzo e i continui saliscendi del Cammino Portoghese. Questo viaggio straordinario saprà accontentare i gusti di tutti!

Qui potete leggere la seconda parte del nostro viaggio: Portogallo del sud in bici – Alentejo e Algarve

Total distance: 1858.71 km
Max elevation: 1504 m
Total climbing: 20767 m

Potete decidere se seguire le frecce gialle che indicano la direzione verso Santiago (blu quelle verso Fatima), oppure scaricare la traccia gpx e prendere spunto dal nostro itinerario.


Scarica la traccia gpx


Informazioni utili

Partenza/arrivo: Barcellona/Lisbona

Sterrato:70%

Distanza totale: 1858 km

Altitudine massima: 1504 m

Totale salita: 20739 m

Orientamento
I Cammini di Santiago di solito sono ben segnalati con delle frecce gialle. Il Cammino Francese è quello meglio segnalato e si può percorrere anche senza l'uso del gps

Pedalabilità
Sono presenti alcuni brevi tratti a spinta per il fondo sconnesso o l'elevata pendenza

Bici consigliata
Gravel, mountain-bike o bici da touring con coperture robuste tassellate.
Nonostante il fondo sia generalmente molto scorrevole, sconsigliamo di viaggiare con bici troppo cariche. Noi abbiamo usato una mountainbike con borse laterali posteriori (Monica) e una touring bike con borse da bikepacking (Marcello) e trailer per cani (Tina;)

Trailer per cani
Trailer specifico per cani oppure per bambini trasformato
Noi da ormai tre anni usiamo un Trailer Burley Solo.

Leggi anche la nostra guida alla scelta del miglior trailer per andare in bici con i cani.
Il periodo ideale per un viaggio in bici in Spagna e Portogallo con un cane è l’autunno-inverno e la primavera
Nel nord della Spagna, nei punti più alti toccati dal Cammino di Santiago Francese, sono possibili nevicate in autunno e inverno.
Il sud del Portogallo e della Spagna si presta ad essere percorso anche durante l'inverno per il clima mite. In estate le temperature possono essere proibitive, in particolare nelle zone interne.

Il Cammino di Santiago (in particolare quello francese) può essere molto affollato di pellegrini a piedi nel periodo da maggio a settembre creando difficoltà di passaggio con la bici nei tratti più stretti (i pedoni hanno sempre la precedenza!). Inoltre gli Albergue por peregrinos danno la priorità di alloggio a chi va a piedi e potrebbe essere difficile trovare posto in questo periodo.

Prima di partire
Conviene dotarsi delle credenziali del pellegrino, un documento che si può richiedere in Italia alla confraternita di San Jacopo di Compostela, oppure direttamente in Spagna in un ufficio dei pellegrini (nelle maggiori città). Questo libretto permette di accedere agli Albergue o Hostal particolarmente economici. Vi verrà messo un timbro sulle credenziali e alla fine del percorso, a Santiago, se volete potrete ricevere gratuitamente la Compostela, un attestato con il vostro nome.
Alloggi per pellegrini
Il Cammino di Santiago è famoso per gli Albergue por Peregrinos (alloggi per i pellegrini, l’equivalente dei nostri rifugi e ostelli, tipicamente con camerate condivise e letti a castello). Di solito sono a basso costo (da quelli pubblici a offerta libera “donativo”, solitamente municipali o parrocchiali, fino a 10-15 euro a testa per quelli privati).

Gli Albergue municipali e parrocchiali Non accettano quasi mai i cani, a meno che non siate disponibili a lasciare il cane fuori, eventualmente in un giardino o portico interno, se presente nella struttura (raramente nelle città). Ci ha agevolato a volte il periodo di “bassa” stagione, riuscendo a convincere (con un po’ di suppliche) alcuni gestori di albergue semi vuoti. Siamo anche riusciti, una sola volta (Molinaseca), a dormire in tenda nel giardino di un albergue municipale, pagando comunque 6 euro per avere bagni, doccia e cucina a disposizione.

Gli Albergue privati Hanno solitamente prezzi più alti (25-30 euro per una camera) ma spesso hanno a disposizione camere private dove siamo riusciti a dormire assieme a Tina.

B&B
Siamo riusciti a trovare alloggi tramite il sito Airbnb e sfuttando il comodo filtro per selezionare gli alloggi che accettano i cani.

Alberghi
Abbastanza rari gli alberghi che accettano i cani in Spagna e Portogallo. Le poche eccezioni le abbiamo trovate nelle città più grandi.

Campeggio
In questo tratto di percorso del nostro viaggio in bici in Spagna e Portogallo non abbiamo trovato campeggi. Nella traccia gpx che potete scaricare trovate i luoghi in cui ci siamo accampati. Lungo il Cammino di Santiago ci sono frequenti aree di sosta per i pellegrini, solitamente dotate di panchine, tavoli e fontana di acqua potabile. Spesso sono segnalate le distanze tra un’area di sosta e l’altra con dei cartelli, molto utili per pianificare la sosta a fine giornata. In alternativa si può chiedere il permesso ai proprietari di qualche area agricola, oppure al parroco di una chiesa. Così facendo noi abbiamo dormito in luoghi sicuri e molto suggestivi! Il campeggio libero non è ammesso come in Italia ma seguendo queste semplici regole noi non abbiamo mai avuto problemi:
  • montare la tenda lontano da case e strade
  • montare la tenda dopo il tramonto e smontarla all’alba
  • se si ha il dubbio di essere in una proprietà privata meglio chiedere il permesso
  • non lasciare alcun segno del proprio passaggio #leavenotrace

Warmshowers & co.
Si tratta di reti di persone, spesso ciclisti e cicloviaggiatori, che mettono a disposizione un alloggio per una o più notti, gratuitamente.

Noi abbiamo utilizzato Warmshowers, anche se abbiamo trovato pochi host disponibili (molti a cui abbiamo scritto non hanno neppure risposto o l’hanno fatto con molto ritardo quando ormai eravamo km oltre la loro casa..). Nelle grandi città è stato più facile e abbiamo trovato persone fantastiche che ci hanno ospitato a Santiago, Porto e Lisbona. La parola d’ordine è: adattamento. Nulla è dovuto, oltre a un posto in cui dormire e una doccia calda, salvo diversamente specificato dall’host. A volte la sistemazione è spartana, come un materasso sul pavimento o un divano, ma spesso è un comodo letto. Solitamente è scritto nella scheda di chi vi ospita se i cani sono ammessi. Comunque conviene sempre specificare che si viaggia con un cane e chiedendo se hanno uno spazio per le bici e il trailer (una volta ci siamo dovuti fare due piani di scale, fattibile ma faticoso!). È una risorsa molto utile ma soprattutto un’occasione per conoscere persone e condividere esperienze di vita e di viaggi.
Facile reperire acqua e cibo ovunque. Conviene comunque avere un litro e mezzo di acqua a testa.
La massima distanza che abbiamo percorso senza trovare acqua o un punto di ristoro o market è di 20 km (nelle Mesetas).

Cibo per cani nei supermercati più forniti (poca scelta), oppure nei maggiori centri urbani si trovano negozi per animali.

Orario di apertura dei negozi
In Spagna (a volte anche i bar/ristoranti): mattina 10-14, pomeriggio 17-20 (o 21.30 nelle città i supermercati)
In Portogallo esiste una versione più blanda della siesta spagnola: i negozi rimangono generalmente aperti dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 15.00/16.00 alle 19.00
In Spagna e Portogallo i cani sono raramente accettati nelle strutture pubbliche (bar e ristoranti compresi) e alberghi. Con un pò di pazienza noi siamo riusciti a trovare comunque degli alloggi. Anche il trasporto pubblico può essere problematico.

Alloggi per cani
Nel file gps che potete scaricare sono presenti tutte le nostre tappe con la tipologia di pernottamento che abbiamo utilizzato e le strutture che accettano i cani. In genere nelle grandi città sono meno restrittivi.

In traghetto con il cane
La compagnia Grandi Navi Veloci mette a disposizione delle cabine in cui si può soggiornare con il proprio cane e un'area ponte per lo sgambamento e i suoi bisogni

Prima di partire. Visita dal veterinario per verificare il suo stato di salute, eventuali esami e aggiornamento delle vaccinazioni, compresa l’antirabbica obbligatoria per l’espatrio (deve essere fatta almeno venti giorni prima della partenza) così come il passaporto se non l’avete già fatto.

Cosa portarsi
Il kit essenziale per chi vuole andare in bici con il proprio cane
  • Guinzaglio e museruola. Quest’ultima può essere obbligatoria in alcuni luoghi, così come sui mezzi pubblici
  • Ciotola per l’acqua e il cibo
  • Kit di primo soccorso che comprende:
    • Disinfettante a base di clorexidina (va bene sia per noi che per i cani)
    • Crema lenitiva per i polpastrelli, da mettere sui polpastrelli del cane tutti i giorni prima della camminata (per evitare che se la lecchi via). Noi ne abbiamo usata una naturale all’ossido di zinco della Camon, abbastanza efficace, ma ce ne sono molte in commercio.
    • Pomata cicatrizzante per cute lesa in caso di malaugurati tagli ai polpastrelli (noi usiamo Hypermix, molto buono)
    • Collirio per gli occhi, in caso di vento, polvere, sole ecc.
    • Pinzette per zecche o spine
  • Telo per asciugare il cane se si bagna (ottimi quelli in micro-fibra).
  • Materassino per farlo dormire per terra e isolarlo dall’umidità e freddo o negli eventuali alberghi. Noi usiamo lo stesso che ricopre il fondo del trailer.
  • Gioco Tina adora la pallina ma siccome ne perdiamo parecchie, si diverte anche con dei bastoncini trovati per strada!Toelettatura Eventuali pettini, spugnette ecc.

Leggi anche il nostro articolo Come andare in bici con il proprio cane

Sui Cammini di Santiago in bici con il cane

Quando si parla di Spagna e Portogallo in bici, in molti pensano ai Cammini di Santiago e il motivo è presto detto: oltre al loro valore storico-culturale queste vie di pellegrinaggio, sono dei meravigliosi itinerari, spesso ben segnalati, in prevalenza sterrati, quindi perfetti da percorrere in bici! Sono la migliore soluzione se volete visitare la Spagna e il Portogallo immergendovi nella natura e nella cultura di questi paesi, pedalando attraverso paesaggi mozzafiato, piccoli pueblos e lontano dalle strade trafficate. Per chi viaggia con un cane, come noi, sa quanto siano importanti questi aspetti. Ma non solo. Si attraversano città storiche e si ha la possibilità di conoscere molte persone lungo il percorso. Qualcuno dice che sia uno dei viaggi da fare almeno una volta nella vita!

Se vuoi leggere tutti i consigli per affrontare al meglio il Cammino di Santiago in bici con il cane, leggi la nostra Guida al Cammino di Santiago in bici con il cane

Il Cammino di Santiago da Barcellona

Si tratta di un breve collegamento di 75 km e 2000 m di dislivello dalla capitale della Catalogna al Monastero di Montserrat, dove inizia il Cammino di Santiago Catalano.

Il nostro viaggio in Spagna e Portogallo in bici sui Cammini di Santiago dà i primi colpi di pedale su una ciclabile asfaltata che conduce fuori da Barcellona, inerpicandosi sulle alture del bel Parco di Collserola. Da qui partono delle piacevoli piste sterrate frequentate da molti ciclisti. Dopo alcuni sentieri, tratti di piste ciclabili e strade secondarie, l’ultima lunga salita di 8 km conduce al meraviglioso Monastero di Montserrat, circondato da spettacolari guglie rocciose.

Punti di Interesse

Il Cammino di Santiago Catalano

Non è paragonabile per presenza di alloggi e segnaletica alle rotte più frequentate, come il Cammino Francese. Ma è proprio questo aspetto a conferigli un fascino particolare.

Dal Monastero di Montserrat abbiamo percorso il Cammino di Santiago Catalano (Camì de Sant Jaume in lingua catalana) verso sud per collegarci al Cammino dell’Ebro all’altezza di Pina de Ebro. Le lunghe strade sterrate in mezzo ai campi e i limitati dislivelli lo rendono molto adatto al cicloturismo. Ci sono piaciuti molto anche i piccoli pueblos (paesi) che il percorso attraversa, luoghi tranquilli dove si può respirare l’autentica atmosfera catalana e gustare ottimo cibo e… cervesa (birra in catalano).

Punti di interesse
  • Parco Naturale di Montserrat con le sue straordinarie montagne, luogo piacevole per escursioni e arrampicate
  • Il borgo medievale di Cervera
  • I piccoli pueblos dove rilassarsi nei tanti bar e sorseggiare una fresca caña (birra piccola alla spina) e gustare cibo locale

Il Cammino dell’Ebro

Il Camino de Ebro segue il corso dell’omonimo fiume che attraversa le regioni di Aragona, Navarra e Rioja. Terre di grandi vini, avvoltoi e…draghi!

Nonostante sia abbastanza monotono il paesaggio intensamente coltivato, risulta facile e piacevole da pedalare, con poco dislivello. La regione della Rioja è famosa per il suo ottimo vino e invita alle soste eno-gastronomiche. Sono di notevole interesse naturalistico gli avvistamenti dei maestosi grifoni nelle zone rocciose e le miriadi di cicogne, che nidificano ovunque, dai campanili delle chiese ai tralicci dell’alta tensione! La città di Saragozza è sicuramente l’elemento storico-culturale più interessante di questo percorso. Grazioso anche il centro storico di Tudela da cui abbiamo fatto una deviazione per visitare il Parco naturale delle Bardenas Reales e le meravigliose casas cueva, case-grotte, ad Arguedas.

Varianti per l’osservazione degli avvoltoi, le Bardenas Reales e le Cuevas de Arguedas

Dal paese di Alcanadre consigliamo una deviazione (presente nella traccia) dal Cammino de Ebro di qualche chilometro (Sendero de Aradòn) che costeggia una spettacolare parete rocciosa (Cortado de Aradon), dove nidificano i buitres, i magnifici avvoltoi che facilmente si avvistano volteggiare tra le pareti rocciose. Dalla città di Tudela con un’altra deviazione si allunga il percorso di una cinquantina di chilometri per visitare il Parco naturale delle Bardenas Reales, riserva della Biosfera UNESCO. E’ un immenso deserto dall’aspetto lunare con forme erosive davvero spettacolari che ricordano la monument valley americana. Non a caso è stato il set cinematografico per famose produzioni come “Agente 007: Il mondo non basta” e la serie “Il Trono di Spade” (Daenerys, la Madre dei Draghi, ha attraversato questo deserto durante il suo cammino verso il trono). Si presta bene ad essere esplorata in mountain bike sfruttando le numerose e piacevoli piste sterrate. In prossimità del paese di Arguedas meritano una visita le cuevas, case-caverna costruite nelle rocce delle montagne, molto suggestive!

Punti d’interesse

Il Cammino di Santiago Francese

Il Camino Francès è il più conosciuto e frequentato dai pellegrini di tutto il mondo. Parte dai Pirenei francesi e percorre la parte centro-settentrionale della Spagna.

Noi ci siamo collegati con questo percorso a Logrono, bella città storica capoluogo della comunità autonoma della Rioja. Da qui in poi i paesaggi che si incontrano sono più vari rispetto al tratto catalano, eccetto il lungo attraversamento della Meseta, un’immenso altopiano tra le città di Burgos e León (circa 180 km). Trattandosi di una vasta zona coltivata a cereali (“il granaio di Spagna”) alcune persone (in particolare i pellegrini a piedi) temono la sua monotonia. Percorrendolo in bici, sulle sue lunghissime strade sterrate, immersi in un silenzio surreale, a noi è parso molto affascinante. Molto bella anche la regione montuosa del Bierzo, famosa anche per i suoi vini. Dal secondo punto più alto del Cammino Francese, chiamato Alto do Cebreiro (1300 m), si sconfina in Galizia. Nonostante il tempo spesso piovoso i sentieri che si percorrono sono bellissimi, tra muretti a secco, essiccatoi di mais, castagneti secolari e verdi pascoli con vacche e pecore allo stato brado. Ma l’aspetto più caratteristico del Cammino Francese è sicuramente quello umano: i memorabili incontri con i pellegrini di ogni nazionalità lungo il cammino e negli Albergue, gli ostelli per pellegrini, ci rimarranno per sempre nel cuore!

Punti d’interesse

Il Cammino di Santiago Portoghese

Il Cammino Portoghese parte da Lisbona e attraversa il Portogallo e la Galizia fino a Santiago per 650 km. Fisicamente impegnativo, consigliamo di concedersi molte soste…in pasticceria!

Noi l’abbiamo seguito al contrario, in direzione sud con l’aggiunta di una deviazione verso l’Oceano Atlantico e sul Cammino di Fatima. I continui saliscendi, gli antichi lastricati che ricoprono molti sentieri (bellissimi ma impegnativi da pedalare) e le continue ripide salite lo rendono impegnativo fisicamente. Rispetto ai Cammini di Santiago in terra spagnola il percorso presenta una maggiore percentuale di asfalto. Molto bello il tratto di percorso in Galizia fino a Tui, ultima cittadina spagnola che merita una visita, prima di entrare in Portogallo. Da qui, fino a Coimbra, bella città universitaria, si attraversano frequenti rimboschimenti di eucalipto che rendono il percorso un pò monotono. Ci è piaciuto molto l’affascinante borgo di Tomar con il suo castello fortezza dei templari e il suo acquedotto da cui abbiamo preso la deviazione per Fatima.

Variante per l’Oceano e Fatima

Dopo una sosta di due giorni per visitare Porto, ci siamo allontanati dal tracciato del Cammino Portoghese per percorrere un tratto in riva all’Oceano dell’Eurovelo 1 Atlantic Coastal Route. Da Tomar un’altra deviazione ci ha portati, poco lontano, a visitare l’immenso acquedotto di Pegões. Da qui abbiamo seguito il Cammino di Fatima fino all’omonima città, presa d’assalto dai pellegrini ma poco interessante a nostro parere. Tuttavia le colline circostanti con i mulini a vento, le grutas (grotte) e i percorsi sterrati meritano la deviazione.

In Portogallo ci hanno spesso rifocillato e tenuto alto il morale le rinomate pasticcerie, in particolare le famose pasteis de nata, piccole tortine di sfoglia con crema di uova e panna. Il culmine dell’estasi dolciaria si raggiunge proprio alla fine di questa prima parte del nostro viaggio in Spagna e Portogallo in bici, con una sosta, obbligatoria, alla pasticceria Pasteis de Belem, la più antica e rinomata di Lisbona!

Punti d’interesse

Gallery

inviaggiocontina.com declina ogni responsabilità dall’utilizzo della traccia gps e delle informazioni logistiche contenute in questo articolo. I consigli sono puramente indicativi anche se derivano dalla nostra personale esperienza. Si raccomanda a ciascuno di vivere la propria avventura in funzione dei personali gusti, esigenze, attrezzature, esperienza e preparazione fisica. Viaggia responsabilmente, non lasciare traccia del tuo passaggio se non un bel ricordo nelle persone che incontrerai sul tuo percorso

Marcello, classe 1979, bolognese, è un biologo, guida escursionistica e ciclomeccanico. Adora andare in bicicletta e ama fotografare, per questo preferisce l'”andare lento”, per cogliere ogni momento e non perdersi neanche un metro del percorso!