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Recensione: trailer Burley Solo

Dopo circa nove mesi di utilizzo in svariate condizioni siamo in grado di recensire in maniera approfondita la “roulotte” di Tina, il trailer Burley Solo

Innanzitutto diciamo che non si tratta di un trailer specifico per il trasporto di cani (o altri animali), ma nasce come trailer per bambini, quindi dotato di sedile (monoposto in questo caso, da cui il nome “solo”). Pertanto è stato necessario eseguire un adattamento per poter alloggiare comodamente Tina al suo interno (leggi sotto per la descrizione delle modifiche eseguite). Perché non un trailer specifico per cani? La risposta è semplice: i trailer per bambini sono realizzati meglio. La presenza di sospensioni (seppur rudimentali) protezioni per i raggi UV, un sistema anti-pioggia efficace, le ruote maggiorate, la migliore forma aerodinamica, sono alcune caratteristiche che ci hanno fatto scegliere questo modello. Chiaramente sono tutti dettagli che che incidono sul prezzo, non proprio economico, ma dopo averlo testato su ogni tipo di superficie, dall’asfalto alle strade bianche fino ai sentieri e in ogni condizione ambientale, pioggia, neve e caldo, possiamo dire di essere pienamente soddisfatti dell’acquisto! Poi, nel caso che decideste di trasportarci anche vostro figlio, non dovreste fare altro che rimontare il seggiolino…

Leggero ma robusto

Il peso dichiarato dalla casa madre è di 12,2 kg. Con le modifiche eseguite, cioè la rimozione del sedile, del freno a mano e la realizzazione di un piano per l’alloggio di Tina, il peso è sceso a 10,5 kg. Il telaio è costituito da tubi in alluminio 6061-T6 e plastiche dure di ottima fattura. Un sistema di snodo con degli sganci rapidi consente di appiattire il trailer in pochi secondi per il trasporto, mentre è possibile sganciare le ruote con un semplice pulsante push-pin. Inizialmente avevamo acquistato un’altro modello il cui fondo era costituito da un guscio in plastica, ma poi restituito e scambiato con questo modello che ha un semplice telo di poliestere come fondo per risparmiare più di tre kg. Forse l’utilizzo per i bambini, che appoggiano i piedi sul fondo, potrebbe richiedere una struttura più robusta in plastica, tuttavia anteriormente è presente una protezione in plastica, sia per gli eventuali urti che per appoggiarlo quando staccato dalla bici, senza rischiare di rovinare il fondo in tela.

L’aggancio alla bici

Il collegamento del trailer alla bici avviene per mezzo di un braccio in alluminio fissato al trailer con un sistema a sgancio rapido e una fettuccia e un moschettone di sicurezza, mentre sulla bici va montata una piastrina in acciaio sotto la chiusura dello sgancio rapido. Quindi per le bici dotate di perno passante posteriore, come la mia Salsa Fargo, è necessario acquistare come accessorio un perno passante dotato di un restringimento all’estremità dove va fissata la piastrina con due dadi. All’estremità del braccio in alluminio è presente una boccola in gomma dove viene fatto passare un perno per il fissaggio. Una volta fissata la piastrina alla bici l’operazione di aggancio e sgancio del trailer è molto veloce.

Protezione per il sole e la pioggia

Dopo aver girato sotto il diluvio universale durante l’evento 5 acque gourmet gravel ride, a Bibione l’anno scorso, e aver percorso le strade bianche assolate della toscana nel nostro giro dei cammini storici, possiamo dire che questo trailer è stato all’altezza di tutte le condizioni avverse incontrate. La copertura superiore è costituita da un telo in poliestere impermeabile 600D con una apertura centrale dotata di zanzariera integrata (non apribile) e un sovratelo anti-pioggia in nylon che si può aprire con due cerniere, anch’esse spalmate per aumentarne l’impermeabilità, ed essere ripiegato e fissato con due elastici; posteriormente il telo ha un’altra finestra con una zanzariera integrata e un sovra-telo in nylon che tuttavia non sono separabili tra loro come per l’anteriore, seppur si possa aprire completamente il telo arrotolandolo. Inoltre sul telo anteriore è presente una tendina parasole regolabile in altezza facendola scorrere su due cordini dall’alto al basso. Lateralmente il trailer ha due finestre in materiale plastico trattato con protezione UV UPF 30, in grado di filtrare il 96-97.4% della luce ultravioletta. Se da un lato questa caratteristica limita l’aerazione interna, la protezione dal sole intenso in estate è un requisito molto importante (sia per i cani che per i bambini).

Le sospensioni

Se amate, come noi, alternare percorsi asfaltati a facili sterrati, le sospensioni sono un valore aggiunto molto importante. Dopo avere testato un trailer più economico senza le sospensioni, posso dire che la differenza si sente, sia per chi traina che per chi sta a bordo (no, non ce l’ha detto Tina.. però è evidente che il sistema aiuta ad ammortizzare le asperità;). Le sospensioni sono costituite da un semplice sistema a molle fissate all’asse delle ruote con uno snodo e delle piastre in alluminio. Sono dotate di un sistema per regolare la tensione delle molle in tre posizioni, in funzione del peso, interessante anche volendo usare il trailer per caricare altro materiale, oltre al cane/bambino (tenda, acqua, materassini ecc.).

Ruote da 20″

Altra caratteristica, assieme alle sospensioni, che aiuta nel percorrere tracciati sterrati e a rendere più scorrevole il trailer sono le ruote più grandi, rispetto alle tipiche ruote da 16″ che si vedono su molti trailer. Superano gli ostacoli e le asperità più facilmente. Le coperture di serie non sono fantastiche ma dopo circa 600 chilometri percorsi sono ancora in buono stato e abbiamo avuto una sola foratura. Purtroppo le camere d’aria per questa misura sono di solito con la valvola schrader, quindi è necessario avere con sé una pompa che possa gonfiare entrambi i tipi di valvola, oppure un semplice adattatore (1,5€ su e-bay).

Il manubrio

Inizialmente avevamo rimosso anche il manubrio, per risparmiare qualche grammo, essendo finalizzato principalmente a spingere il trailer quando non è attaccato alla bici. Più tardi abbiamo deciso di rimontarlo in quanto utile per montarci le luci posteriori, per ripiegare e fissare il telo di copertura anteriore quando si desidera tenere aperto il trailer per fare entrare più aria e, perché no, anche come stendi-abiti all’occorrenza!;)

Le modifiche eseguite

Come prima cosa abbiamo rimosso il sedile, fissato al telaio con delle viti e delle clips. Poi ci siamo procurati una lastra “polionda” da 1 cm di spessore (si può acquistare in un qualsiasi negozio fai da te), un materiale molto leggero ma flessibile e robusto, che contribuisce ad attutire gli urti. Lo abbiamo tagliato con un seghetto alternativo elettrico della larghezza del vano interno del trailer, mentre in lunghezza abbiamo deciso di lasciare uno spazio anterioriormente per poter accedere allo spazio dedicato ai piedi dei bambini, dove solitamente alloggiamo la tenda, il cibo per Tina, i materassini e altro materiale. Abbiamo eseguito dei fori in corrispondenza delle viti che fissavano il sedile e lo abbiamo fissato con le sue viti originali (in alternativa si possono usare delle fascette da elettricista se il cane da trasportare non è troppo pesante, Tina è circa 20 kg). Come elementi di rinforzo abbiamo utilizzato 3 traversine piatte in alluminio, forate e avvitate sui fori del telaio del trailer già presenti, trasversalmente. Infine abbiamo cercato un materassino imbottito per cani della giusta misura, scegliendone uno con una copertura in materiale sintetico e sfoderabile tramite cerniera, in modo da poter rimuovere l’imbottitura e lavarlo facilmente.

Cosa ci piacerebbe vedere migliorato..

  • Cerniera anche per la finestra posteriore, in modo da potere aprire la copertura in nylon e fare passare più aria (anche se come già detto questa si può aprire completamente arrotolandola)
  • Le cerniere del telo anteriore son un pò delicate e diventano dure con l’utilizzo (come quasi tutte le cerniere peraltro) quindi richiedono una particolare attenzione nell’utilizzo e una regolare manutenzione con spray al silicone
  • Mozzi ruota e alloggiamento del perno ruota in alluminio, invece che in plastica
  • L’asse per il collegamento tra il trailer e la bici ha un po di gioco quindi risulta un tantino rumoroso sui percorsi sconnessi
  • Migliori gomme di serie
  • La possibilità di acquisto con o senza sedili per i bambini

Giudizio complessivo

Il Burley Solo è un bike-trailer di alta gamma, funzionale, con finiture e dettagli costruttivi molto curati. Finora ha dimostrato di essere all’altezza di svariate condizioni, sia climatiche che di percorsi, avendolo testato sotto la pioggia, col vento su percorsi molto sconnessi e sentieri appenninici. Possiamo consigliarne l’acquisto anche se ci piacerebbe vedere migliorate alcune caratteristiche che tuttavia non ne pregiudicano la piena funzionalità

Marcello, classe 1979, bolognese, è un biologo, guida escursionistica e ciclomeccanico. Adora andare in bicicletta e ama fotografare, per questo preferisce l'”andare lento”, per cogliere ogni momento e non perdersi neanche un metro del percorso!