In Viaggio con Tina - Portogallo del Sud in Bici
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Portogallo del sud in bici – Alentejo e Algarve

Il nostro viaggio di 4000 km e 50.000 m di dislivello in Penisola Iberica in 4 puntate. L’itinerario, i punti di interesse, quando andare, dove dormire, la traccia gps e i consigli su come affrontare al meglio questa straordinaria avventura con il proprio cane. Questa seconda puntata è dedicata al Portogallo del sud in bici: la traversata dell’Alentejo e dell’Algarve!

La prima parte del nostro viaggio in Penisola Iberica in bici, la traversata del nord della Spagna e del Portogallo fino a Lisbona, è caratterizzata dall’onnipresente Cammino di Santiago. Mentre questa seconda puntata, dedicata al Portogallo del sud in bici, ha un altro grande protagonista: l’Oceano Atlantico!

Alentejo e Algarve in bici

Percorrendo il Portogallo del sud in bici si attraversano due regioni meravigliose e di fama internazionale: Alentejo e Algarve. La natura selvaggia, in parte preservata dal turismo di massa, caratterizza questo itinerario straordinario da Lisbona al confine con la Spagna. Panorami mozzafiato, imponenti scogliere, spiagge incontaminate e tranquilli villaggi di pescatori fanno da scenario al tratto di costa più affascinante del Portogallo. Ciliegina sulla torta, si pedala su alcuni degli itinerari costieri più belli e famosi del mondo: Eurovelo 1, Rota Vicentina ed Ecovia do Litoral.

Total distance: 525.69 km
Max elevation: 252 m
Total climbing: 4362 m

Scarica la traccia gpx


Partenza/arrivo: Lisbona/Vila Real de Santo António

Sterrato: 50%. Fondo in terra battuta generalmente molto scorrevole, salvo alcuni tratti con possibili accumuli di sabbia.

Distanza totale: 525 km

Altitudine massima: 250 m

Totale salita: 4300 m

Orientamento
  • Eurovelo 1: scarsamente segnalato
  • Rota Vicentina: ben segnato con segnaletica in legno e colori verde/azzurro (Fisherman's Trail) e bianco/rosso (Historical Way)
  • Ecovia do Litoral: ben segnato con pannelli (in cattivo stato alcuni), paletti in metallo colorati di giallo/grigio e cartelli blu
NB: Il Fisherman's Trail è vietato alle bici tuttavia se ne riescono a percorre alcuni tratti dove il sentiero è più largo e il fondo è maggiormente battuto. Noi abbiamo alternato la Rota Vincentina con l'Eurovelo 1 e seguendo il Caminho Historico (Historical Way) dell'entroterra

Pedalabilità
Tutto pedalabile con mountain bike. Con coperture più strette alcuni brevi tratti a spinta (pianeggianti) sulle scogliere dove ci possono essere accumuli di sabbia

Bici consigliata
Gravel, mountain-bike o bici da touring con coperture robuste tassellate.
Noi abbiamo usato una mountainbike con borse laterali posteriori (Monica) e una touring bike con borse da bikepacking (Marcello) e trailer per cani (Tina;)

Trailer per cani
Trailer specifico per cani oppure per bambini trasformato (meglio se ha le sospensioni)
Noi da ormai tre anni usiamo un Trailer Burley Solo.

Leggi anche la nostra guida alla scelta del miglior trailer per andare in bici con i cani.
Il periodo ideale per un viaggio in bici nel Portogallo del sud (con o senza cane) è l’autunno-inverno e la primavera. In piena estate le temperature possono essere molto elevate e il percorso è in prevalenza esposto al sole senza copertura arborea. In primavera-estate c'è un notevole affollamento di turisti sulle spiagge e può essere difficile trovare posto nei campeggi. Noi l'abbiamo percorso in dicembre: clima mite, qualche pioggia, pochissimi turisti
B&B
Siamo riusciti a trovare alloggi tramite il sito Airbnb e sfuttando il comodo filtro per selezionare gli alloggi che accettano i cani.

Alberghi
Abbastanza rari gli alberghi che accettano i cani in Portogallo. Le poche eccezioni le abbiamo trovate nelle città più grandi.

Campeggio
Lungo la costa sono presenti numerosi campeggi, solitamente bene attrezzati e quasi tutti accettano i cani. Attraversando Parchi Naturali è sconsigliabile il campeggio libero. Nella traccia gpx che potete scaricare trovate i rari luoghi in cui ci siamo accampati. Il campeggio libero non è ammesso come in Italia ma seguendo queste semplici regole noi non abbiamo mai avuto problemi:
  • montare la tenda lontano da case e strade
  • montare la tenda dopo il tramonto e smontarla all’alba
  • se si ha il dubbio di essere in una proprietà privata meglio chiedere il permesso
  • non lasciare alcun segno del proprio passaggio #leavenotrace

Warmshowers & co.
Si tratta di reti di persone, spesso ciclisti e cicloviaggiatori, che mettono a disposizione un alloggio per una o più notti, gratuitamente.

Noi abbiamo utilizzato Warmshowers, anche se abbiamo trovato pochi host disponibili (molti a cui abbiamo scritto non hanno neppure risposto o l’hanno fatto con molto ritardo). Nelle grandi città è stato più facile e abbiamo trovato persone fantastiche che ci hanno ospitato. La parola d’ordine è: adattamento. Nulla è dovuto, oltre a un posto in cui dormire e una doccia calda, salvo diversamente specificato dall’host. A volte la sistemazione è spartana, come un materasso sul pavimento o un divano, ma spesso è un comodo letto. Solitamente è scritto nella scheda di chi vi ospita se i cani sono ammessi. Comunque conviene sempre specificare che si viaggia con un cane e chiedendo se hanno uno spazio per le bici e il trailer (una volta ci siamo dovuti fare due piani di scale, fattibile ma faticoso!). È una risorsa molto utile ma soprattutto un’occasione per conoscere persone e condividere esperienze di vita e di viaggi.
Si trova acqua e cibo nei paesi che si incontrano lungo il percorso.Prima di affrontare i tratti lungo la costa conviene comunque fare una scorta abbondante, specialmente se si prevede di fare delle soste nelle spiagge.

Cibo per cani nei supermercati più forniti (poca scelta), oppure nei maggiori centri urbani si trovano negozi per animali.

Orario di apertura dei negozi
In Portogallo i negozi rimangono generalmente aperti dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 15.00/16.00 alle 19.00
Strutture pubbliche: bar, ristoranti e alberghi, cani raramente accettati

Campeggi: solitamente li accettano

Mezzi pubblici: solo sui treni locali e regionali fino a 10 kg dentro il trasportino. Noi siamo riusciti a "nascondere" Tina dentro il trailer su un treno regionale

Alloggi per cani
Nel file gps che potete scaricare sono presenti tutte le nostre tappe con la tipologia di pernottamento che abbiamo utilizzato e le strutture che accettano i cani

In traghetto con il cane
I traghetti fluviali che abbiamo utilizzato in questo viaggio accettano i cani senza sovraprezzo

Prima di partire. Visita dal veterinario per verificare il suo stato di salute, eventuali esami e aggiornamento delle vaccinazioni, compresa l’antirabbica obbligatoria per l’espatrio (deve essere fatta almeno venti giorni prima della partenza) così come il passaporto se non l’avete già fatto.

Cosa portarsi
Il kit essenziale per chi vuole andare in bici con il proprio cane
  • Guinzaglio e museruola. Quest’ultima può essere obbligatoria in alcuni luoghi, così come sui mezzi pubblici
  • Ciotola per l’acqua e il cibo
  • Kit di primo soccorso che comprende:
    • Disinfettante a base di clorexidina (va bene sia per noi che per i cani)
    • Crema lenitiva per i polpastrelli, da mettere sui polpastrelli del cane tutti i giorni prima della camminata (per evitare che se la lecchi via). Noi ne abbiamo usata una naturale all’ossido di zinco della Camon, abbastanza efficace, ma ce ne sono molte in commercio.
    • Pomata cicatrizzante per cute lesa in caso di malaugurati tagli ai polpastrelli (noi usiamo Hypermix, molto buono)
    • Collirio per gli occhi, in caso di vento, polvere, sole ecc.
    • Pinzette per zecche o spine
  • Telo per asciugare il cane se si bagna (ottimi quelli in micro-fibra).
  • Materassino per farlo dormire per terra e isolarlo dall’umidità e freddo o negli eventuali alberghi. Noi usiamo lo stesso che ricopre il fondo del trailer.
  • Gioco Tina adora la pallina ma siccome ne perdiamo parecchie, si diverte anche con dei bastoncini trovati per strada!Toelettatura Eventuali pettini, spugnette ecc.

Leggi anche il nostro articolo Come andare in bici con il proprio cane

Lasciamo Lisbona dopo avervi trascorso tre giorni piacevoli, anche grazie all’ospitalità di un gentilissimo host Warmshower (trovate tutte le tappe nel file gpx scaricabile!). Il nostro viaggio nel Portogallo del Sud non inizia in sella alla bici ma su un traghetto che ci consente di attraversare il Mar da Palha, la vasta baia su cui si affaccia la capitale, nonché estuario del Tago, il fiume più lungo della Penisola iberica. Quest’area, Riserva Naturale per la protezione degli uccelli acquatici migratori, è la più grande zona umida del Portogallo e una delle dieci più grandi zone di questo tipo in Europa.

Pedalando sull’Eurovelo 1

Pedalando per 30 km a sud di Lisbona si entra nel Parque Natural da Arrábida. Una bella strada asfaltata, ambientazione di alcune scene del film Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà, conduce al cospetto di un’altra maestà, l’Oceano! Stiamo infatti pedalando sull’Atlantic Coastal Route, la mitica Eurovelo 1, la prima rotta ciclabile di lunga percorrenza progettata in Europa. Qui l’azzurro del mare si alterna con il bianco candore delle falesie di calcare e il verde della fitta vegetazione, uno dei rari esempi di macchia mediterranea del Portogallo. Dal punto più alto con vista panoramica, la strada si snoda sinuosa tra alte scogliere per poi scendere fino a lambire il litorale. Figueirinha, Galapos, Portinho da Arrábida, sono una serie di incantevoli calette, porticcioli e spiagge di sabbia finissima e acque trasparenti che sfilano al nostro fianco. Nonostante la temperatura glaciale dell’acqua, non riusciamo a resistere alla tentazione di un tuffo tra le onde impetuose dell’Oceano!

Alentejo

Dal porto di Setubal un altro traghetto ci porta sulla Peninsula de Tróia, una stretta lingua di terra che si protende per 13 km nel golfo creato dall’estuario del fiume Sado. Durante la navigazione, con un po’ di fortuna, si potrebbero ammirare i delfini, emblema della Reserva Natural do Estuario do Sado. Lo sbarco sulla Penisola di Troia rappresenta il nostro ingresso nella meravigliosa regione portoghese dell’Alentejo!

Troìa è un piccolo paradiso fatto di sabbia, dune, acque turchesi e pinete. Questa esile linea di costa a quanto pare era già apprezzata in epoca Romana. Il sito archeologico di Cetobriga, di cui si possono visitare le rovine, è stato un importante insediamento specializzato nella salatura del pesce fino al V secolo a.c. Purtroppo non è sfuggita neppure alle grinfie degli imprenditori turistici che qui hanno costruito esclusive strutture di lusso e un golf club. Tenendosi alla larga dalle brutte strutture turistiche, la penisola merita di essere esplorata girovagando per spiagge e pinete o pedalando sull’unica strada asfaltata che l’attraversa.

Pochi chilometri a sud di Sines si entra nel Parque Natural do Sudoeste Alentejano e Costa Vicentina. Comprende oltre 100 km di costa, da Porto Covo, in Alentejo, a Burgau, in Algarve. Il simbolo del Parco è rappresentato dalle ripide scogliere multicolori, dove nidifica la cicogna bianca ed è facile avvistare molte altre specie di uccelli, come le rare aquile pescatrici. Un’altra rarità è rappresentata dalle lontre, che solo qui in Portogallo (e in Europa) possono essere osservate in un habitat marino.

Punti di interesse

  • le spiagge paradisiache, le dune e le pinete litorali di Troia
  • il sito archeologico romano di Cetobriga
  • i percorsi panoramici e gli straordinari affacci mozzafiato dalle ripide scogliere
  • gli avvistamenti degli uccelli marini e le lontre

Costa Vicentina

Come dice il nome, il Parco comprende anche la Costa Vicentina, in Algarve, il tratto di litorale protetto più esteso del Portogallo, tra Odeceixe e Burgau. Lungo il percorso si susseguono incantevoli villaggi di pescatori (ora maggiormente dediti al turismo) con le case dipinte di bianco. Qui si trovano anche le spiagge più belle del Portogallo, ben conosciute dai surfisti di tutto il mondo. Dalle enormi distese di sabbie dorate e dune, prese d’assalto nei periodi più caldi, alle piccole insenature nascoste tra le alte falesie e difficili da raggiungere a piedi.

Punti di interesse

  • I tranquilli (fuori stagione) villaggi di pescatori e le loro meravigliose spiagge: Porto Covo, Malhão, Vila Nova de Milfontes, Almograve, Monte Clérigo, Arrifana e Praia do Amado
  • le cicogne bianche che nidificano sulle scogliere, sui campanili e sui camini più alti delle case

Sulla Rota Vicentina

Da Sao Torpes inizia il famoso itinerario della Rota Vicentina, considerato uno dei più bei percorsi costieri del mondo. Ne esistono due varianti. Quello più spettacolare, Il Trilho do Pescadores (Fishermen’s Trail), è così denominato proprio perché è il tradizionale sentiero tutt’oggi utilizzato dai pescatori per appostarsi sulle scogliere e con lenze lunghissime pescare nelle acque impetuose dell’Oceano. E’ vietato alle bici in quanto molto esposto sulle scogliere e spesso ricoperto di sabbia. Tuttavia se ne riescono a percorre alcuni tratti dove il sentiero è più largo (ci passano anche le jeep) e il fondo è maggiormente battuto.

La variante di Rota Vicentina che percorre l’entroterra, denominata Caminho Historico (Historical Way) è interamente ciclabile, meglio se in mountain bike o gravel bike. Pur allontanandosi dalla costa anche questo itinerario è molto piacevole e panoramico, seguendo larghe piste di terra rossa compatta. Consente anche di visitare alcune belle zone dell’entroterra, come Aljezur, con il suo bel castello su una panoramica altura. In questo paese abbiamo soggiornato presso i Kanakis Roulent, una famiglia di cicloviaggiatori che hanno trovato qui la loro isola felice dove vivono in completa autonomia.

Punti di interesse

  • Pedalare sulla Rota Vicentina lungo la costa sulle alte scogliere a picco sull’Oceano tra la profumata vegetazione mediterranea
  • le belle piste sterrate del Caminho Historico
  • Aljezur e il suo castello
  • il bel promontorio di Carrapateira e le sue favolose spiagge
  • soggiornare presso i Kanakis Roulent per un esperienza di vita in totale autonomia e in sintonia con la natura

Sagres e Cabo de Sao Vicente: la fine del mondo

Alternando tratti di Rota Vicentina con l’Eurovelo 1 si giunge fino a Sagres da cui consigliamo di proseguire fino all’estremità sudovest della Penisola Iberica e dell’Europa, il Cabo de Sao Vicente. Questo straordinario punto panoramico è un promontorio che si protende in mezzo all’Oceano. Definito Fim do Mundo (la fine del mondo), durante il Medioevo era considerato l’ultimo lembo di terra emersa.

Punti di interesse

  • Il faro di Cabo Sardao e il tratto di Rota Vicentina che da qui si diparte verso sud dove è facile osservare le cicogne nidificanti sulle falesie
  • il Cabo de São Vicente, da cui prende il nome la costa e la Punta de Sagres

Algarve sull’Ecovia do Litoral

Il nostro viaggio nel Portogallo del Sud in bici procede da ovest verso est per attraversare la regione dell’Algarve. Il Cabo de São Vicente segna il km 0 di un’altra meravigliosa ciclovia: l’Ecovia do Litoral.

Con i suoi 214 chilometri l’Ecovia do Litoral rappresenta un lungo corridoio verde che collega Cabo de São Vicente a Vila Real de Santo António, ultima città del Portogallo al confine con la Spagna. L’itinerario è ben segnalato e si svolge principalmente su percorsi di terra battuta. Si pedala lungo la costa, tra splendide spiagge, imponenti falesie e selvagge zone lagunari con qualche breve incursione nell’interno.

Rispetto alla Costa Vicentina, il litorale sud dell’Algarve ha subito maggiormente l’impatto delle speculazioni edilizie. Qui meravigliose zone ancora incontaminate sull’Oceano si alternano a resort di lusso e i campi da golf. Si incontrano anche alcuni centri storici pregevoli come Tavira e Faro. Queste zone sono utilizzate dall’uomo da secoli per l’estrazione del sale e la pesca dei bivalvi. L’Ecovia do Litoral consente di scoprire anche i luoghi più selvaggi e tranquilli nella zona più movimentata del sud della Penisola Iberica.

Ria Formosa

La zona più interessante che si attraversa percorrendo l’Ecovia do Litoral è sicuramente la Riserva Naturale di Ria Formosa: un labirinto di canali, isole, lagune e banchi di sabbia che si estende per 60 km lungo il litorale dell’Algarve, tra Garrão e Manta Rota. E’ una delle aree umide protette più importanti del Portogallo e nota a livello internazionale, per gli uccelli acquatici che ospita (uno dei più rari è il pollo sultano) oltre alla lontra e il raro camaleonte mediterraneo.

Ma oltre alle specie selvatiche c’è un animale molto simpatico che si potrebbe incontrare: il Cão de água, il cane d’acqua portoghese. E’ soprannominato “cane marinaio” perché, abile nuotatore, veniva spesso imbarcato sulle navi da pesca e aiutava i pescatori tuffandosi per portare il pesce che rimaneva imprigionato nelle reti.

Punti di Interesse

  • le candide spiagge dell’Algarve e i suoi faraglioni
  • la meravigliosa Riserva Naturale di Ria Formosa e gli avvistamenti di uccelli acquatici
  • i centri storici di Tavira e Faro

Gallery

Nella prossima puntata…

Dopo il Portogallo del Sud, il nostro viaggio in bici in Penisola Iberica prosegue oltre il fiume Guadiana, che segna il confine tra Portogallo e Spagna. Torniamo quindi a pedalare in terra spagnola, nella incantevole regione dell’Andalusia, che ci ha letteralmente fatto innamorare! In questa terra caliente abbiamo trascorso anche due mesi di volontariato facendo wwoofing. Abbiamo attraversato le più alte montagne della Spagna, le Sierras. Abbiamo pedalato sulle famose Vias Verdes, ex ferrovie convertite in meravigliose ciclabili sterrate. Poi ancora, siamo andati alla scoperta dell’angolo di mare più bello della Penisola Iberica. Ma vi abbiamo già anticipato troppo…alla prossima puntata!

SEGUITECI!

inviaggiocontina.com declina ogni responsabilità dall’utilizzo della traccia gps e delle informazioni logistiche contenute in questo articolo. I consigli sono puramente indicativi anche se derivano dalla nostra personale esperienza. Si raccomanda a ciascuno di vivere la propria avventura in funzione dei personali gusti, esigenze, attrezzature, esperienza e preparazione fisica. Viaggia responsabilmente, non lasciare traccia del tuo passaggio se non un bel ricordo nelle persone che incontrerai sul tuo percorso

Marcello, classe 1979, bolognese, è un biologo, guida escursionistica e ciclomeccanico. Adora andare in bicicletta e ama fotografare, per questo preferisce l'”andare lento”, per cogliere ogni momento e non perdersi neanche un metro del percorso!