Itinerari in bici

Il borgo fantasma di Mirandola

L’Appennino modenese è una mecca per gli amanti della mountain bike…

Ci sono percorsi davvero per tutti i gusti e i livelli di difficoltà. Fa da cornice una natura selvaggia, protetta dal Parco del Frignano e una miriade di piccoli borghi incantevoli, alcuni ancora abitati altri no…

Ed è proprio l’obiettivo di questo itinerario andare alla scoperta di uno di questi luoghi suggestivi: il borgo abbandonato di Mirandola, nella valle di Ospitale di Fanano. Uno dei tanti aggregati di case costruite tra i boschi che servivano a chi viveva delle attività forestali nei secoli scorsi. I carbonai trasformavano il legno in carbone, più leggero e pratico da trasportare in valle e vendere alle città della pianura. Altri raccoglievano le castagne e le essiccavano per ottenerne una farina. Di queste attività resta la memoria nei ruderi, talvolta solo cumuli di pietre, un tempo case o essiccatoi, che si incontrano girando sui sentieri per queste valli.

Si può partire da un punto qualsiasi della strada che dal piccolo centro di Ospitale risale la valle fino al rinomato rifugio Capanno Tassoni. Per evitare il traffico delle prime ore del mattino degli escursionisti che salgono al Capanno Tassoni noi siamo partiti un paio di chilometri prima del rifugio, tenendoci una breve salita su asfalto per il ritorno. Ma se preferite concludere l’itinerario con l’ultima discesa allora consigliamo di partire da Ospitale.

Dal Capanno Tassoni parte una bellissima strada forestale che risale dolcemente il versante fino a incrociare il bivio con l’indicazione per Mirandola. Noi abbiamo fatto una deviazione di poche centinaia di metri per raggiungere il passo del Colombino, un pò faticosa ma la vista meravigliosa che si gode dal passo ci ha ripagato totalmente. Si torna sui propri passi fino al bivio e ci si prepara per la fantastica discesa che ci conduce in breve al borgo di Mirandola, che appare come un fantasma nella fitta foresta. Ci godiamo lo spettacolo della luce del sole che filtra nell’intrico della vegetazione e tra le porte e le finestre dei ruderi e immaginiamo la vita delle persone che un tempo abitavano qui…

Ma la discesa non è finita! Dopo un ponticello su un torrente dove i freddofili avranno il coraggio di farsi un bagno in estate, l’ultimo tratto di sentiero attraversa diverse borgate abitate una più bella dell’altra e ci riporta a Ospitale

NOTE: Eccetto un breve tratto su asfalto, su una strada secondaria poco trafficata, l’itinerario si svolge su strade forestali sterrate e sentieri, quasi sempre in ombra quindi è adatto a essere percorso con i cani al seguito, se abituati e allenati. Percorso relativamente breve e facile ma è necessario essere abituati a pedalare su sentieri stretti (qualche tratto, percorribile a piedi)

 

Lo staff di In Viaggio con Tina come sempre raccomanda di rispettare l’ambiente non lasciando traccia del proprio passaggio…. BUON VIAGGIO! #leavenotrace

 

Quando andare: primavera-estate-autunno. Con la neve in inverno si presta a essere percorso con le ciaspole
Punto di partenza: Ospitale di Fanano o Capanno Tassoni
Durata: ca. 2.5-3 ore
 Distanza: 12.5 km
Dislivello: 625 m
Tipo di bici consigliata: mountain bike
Cani / trailer: L’itinerario si presta a essere percorso con il cane senza trailer
Acqua: A Ospitale di Fanano e al Capanno Tassoni, non ci sono altre fonti lungo il percorso!
Sterrato/Asfalto: 90% / 10%
Punti di appoggio: per mangiare e dormire Rifugio Capanno Tassoni

 

Total distance: 12.57 km
Max elevation: 1444 m
Total climbing: 673 m

 

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Marcello, classe 1979, bolognese, è un biologo, guida escursionistica e ciclomeccanico. Adora andare in bicicletta e ama fotografare, per questo preferisce l'”andare lento”, per cogliere ogni momento e non perdersi neanche un metro del percorso!