Itinerari a piedi,  Racconti di viaggio

Alle Cinque Terre con il nostro cane

È aprile ed io e Tina seguiamo Marcello in Liguria, lui pedalerà sui sentieri liguri seguendo il percorso dello Sconfinando Trail e noi ne approfittiamo per farci un giretto alle Cinque Terre come due vere turiste!

La Liguria è una regione incantevole perché in pochi chilometri di costa è riuscita a compattare borghi, vigne e uliveti creando paesaggi unici. I terrazzamenti e le case colorate sono aspetti ricorrenti su tutta la costa e ogni paese, turistico o no noi lo abbiamo trovato bellissimo, anzi, quelli meno frequentati sono stati più apprezzati sia da me che da Tina.

Il mio zaino

  • 2 litri di acqua per me e per Tina
  • la ciotola per l’acqua con moschettone
  • sacchetto con crocchette
  • frutta secca e banane per me
  • libretto vaccinazioni
  • museruola e sacchetti per cacca

Pernottare fuori dalle Cinque Terre

Seguendo il consiglio di un’amica prenotiamo un campeggio a Levanto, cittadina fuori dalle Cinque Terre ma molto piacevole perchè più spaziosa e a misura di cane: ha una grande spiaggia, dei parchi ombrosi, c’è un supermarket per la spesa ed è collegata agli altri paesi con treno e sentieri. Al campeggio ci forniscono cartine dei sentieri, orario dei treni e mappa dei parcheggi, per cui ne approfitto per parcheggiare la macchina e passeggiare per i due giorni restanti!

Come muoversi

  • A piedi: ogni paese è collegato all’altro con tanti sentieri (controllate il loro stato)
  • In treno (Levanto-La Spezia), che passa ogni 30min o meno, è possibile fare anche l’abbonamento giornaliero o per un weekend (il cane paga come un bambino) ATTENZIONE! A me hanno chiesto il libretto con le vacinazioni senza la quale non mi avrebbero dato il biglietto, quindi portatelo con voi!
  • In bici: tra Levanto e Bonassola c’è una bellissima ciclabile in pianura ripresa da una vecchia ferrovia
  • In nave: ogni Terra è collegata con un servizio navetta *

* le lunghe file di turisti ci hanno fatto scappare a zampe levate!

Dove mangiare

Ci sono molti locali con posti in esterno dove poter tenere il proprio cane. Noi abbiamo sempre cercato locali meno affollati o poco più distanti dal centro solo per una nostra ricerca di tranquillità, ma in generale accoglienza e spazio ce n’è! I costi sono poco sopra la media, ma come in ogni altra meta turistica. Se invece cercate soluzioni più economiche i supermarket ci sono un po ovunque, anche se piccolini e se capitate nel periodo giusto ci sono anche le feste di paese dove si possono sentire i piatti del posto ad un giusto prezzo.


La nostra esperienza

Primo giorno – Levanto

Salutiamo a Sarzana Marcello che parte in bici, poi dopo aver visitato il vicino Borgo di Monte Marcello ci dirigiamo a Levanto. Montiamo la tenda all’ombra e andiamo a visitare a piedi Levanto, annusando ogni muro, ogni palo, ogni fioriera… Stufa di dover tirare Tina qua e là per le vie del paese passiamo tutto il pomeriggio al mare: lei morde i bastoni trovati a riva e io raccolgo i vetrini colorati. La sera Marcello ci fa una sorpresa raggiungendoci e dopo aver chiesto consigli a dei ragazzi del posto su dove poter cenare senza spender tanto, festeggiamo con uno spaghetto allo scoglio, un bel fritto di sardine, birra e gelato!

Secondo giorno – Cinque Terre in un giorno!

Alle 6:30 Marcello lascia la tenda riprendendo il suo giro in bici, senza farsi vedere da Tina e dopo un oretta ci svegliamo. Colazione a base di pane e formaggio home made e partenza per il primo paese: Monterosso!

Levanto – Monterosso è un sentiero bellissimo, perfetto da fare di prima mattina perchè il sole non è ancora alto. Ci siamo divertite tanto e Tina non si è affaticata. Ci abbiamo messo solo 2 ore ad arrivare a Monterosso. E dopo una piccola sosta in spiaggia giusto per toccare l’acqua siamo ripartite per andare a Vernazza in treno. Ma appena vediamo che tutto il mondo si è radunato proprio in questo paesino, decidiamo di andare direttamente a Riomaggiore e poi ritornare piano piano indietro.

Visitiamo velocemente Riomaggiore, tutte e due confuse da odori, colori e voglia di acqua. Tina si butta in acqua pensando sia dolce e poi ritorna da me con la lingua ancora più lunga. Siamo stanche tutte e due, così beviamo acqua e una birretta in un localino dove rimaniamo ferme per più di un’ora e riprendiamo il treno per Manarola.

A Manarola facciamo il nostro solito giretto: strada principale fino al mare, guardiamo il molo, risaliamo per qualche via secondaria e poi decidiamo quale strada prendere: decido di fare Manarola – Corniglia, un sentiero impegnativo pieno di scalini, che attraversano le terrazze coltivate. Ci fermiamo ogni 20 minuti per bere e riposare, e anche anche più frequentemente, Tina è proprio cotta. A Corniglia perdiamo il treno e aspettiamo un’ora in stazione e una volta a Levanto giusto il tempo di una pizza con Marci al telefono e poi subito nanna.

Terzo giorno – Bonassola, La Madonnina della Punta e primo bagno a Tellaro

Bellissima passeggiata Levanto – Bonassola, la consiglio! Una ciclabile che costeggia il mare e ripercorre una vecchia ferrovia ci porta a Bonassola in mezz’ora. Lungo il percorso ci sono delle spiaggette a cui Tina non resiste e ne approfittiamo per bagnarci un po i piedi.

Da Bonassola proseguiamo in una strada asfaltata secondaria che ci porta alla Madonnina della Punta, posto incantevole dove dicono che molte proposte di matrimonio sia state fatte proprio lì. Noi troviamo la compagnia di due signore che ci fanno una foto e dopo un’altra piccola sosta riprendiamo a camminare per andare a smontare la tenda.

Smontato tutto raggiungo Marcello ormai tornato a Sarzana e decidiamo di fermarci un altro giorno per goderci un po di mare! Cavolo si!
Rimontiamo la tenda a Tellaro, vicino Lerici e ci facciamo il nostro primo bagno dagli scogli! Tina invece rimane a guardarci.

La mattina dopo ritorniamo al mare, questa volta però troviamo una spiaggetta veramente carina e Tina fa il bagno! Le tiriamo il bastone e lei lo va a prendere, prima glie lo tiriamo vicino, poi più lontano e le lasciamo il tempo e lo spazio perchè lei impari. Mattinata perfetta perchè prima delle 9 sono ancora poche le persone a riva, e sopratutto siamo ancora in aprile!

Tornati a casa belli cotti e conditi, nessuno dei tre si aspettava un caldo del genere a fine aprile! Il troppo entusiasmo ci ha fatto dimenticare l’importanza di bere, mangiare e riposare frequentemente specialmente con questi caldi. Consiglio che do a voi ma specialmente a noi!


Aspetti positivi

  • Acqua sia nei paesi che nei sentieri (ho trovato piccoli rii d’acqua)
  • Servizio treno e bus fino alle 23.00 che permettono di rientrare in campeggio anche dopo cena

Aspetti da tenere in considerazione

  • Ad aprile era già molto caldo, scegliere un periodo piacevole per voi e il vostro cane
  • I sentieri e i paesi sono spesso esposti al sole, fare molte pause per bere
  • I turisti sono tanti e concentrati nei paesi
  • Tante persone e tanti cani, fare attenzione a lasciare libero il vostro lungo i sentieri